Il 3 gennaio del 1983 il Time, la rivista settimanale di notizie più diffusa al mondo, elegge come uomo dell’anno una macchina: il computer. La data segna il passaggio all’epoca digitale, dove le abitudini delle persone sono cambiate radicalmente e con esse anche le modalità di comunicazione delle notizie. Il giornalismo si è dovuto adattare quindi alle nuove abitudini dell’essere umano, ormai costantemente connesso alla realtà virtuale.

L’evoluzione del giornalismo, dalla sua nascita ad oggi, è stata lunga e ricca di cambiamenti. In passato, la pubblicazione di una notizia su un giornale cartaceo era caratterizzata da tempistiche decisamente più lunghe. Il giornalismo “digitale” è invece contraddistinto da altre potenzialità, e di conseguenza da altre esigenze.
Se l’occhio vuole la sua parte, la prima differenza che si riscontra tra un giornale cartaceo e uno online è la presentazione grafica delle testate: nella testata del quotidiano cartaceo i titoli e gli articoli sono messi in evidenza e sono facili da individuare; le notizie principali vengono introdotte nella prima pagina per poi essere approfondite nelle pagine successive. Nella testata del giornale online, invece, le notizie sono decisamente più brevi e sono accompagnate da stimoli visivi come immagini, video e pubblicità.

Tenendo conto del maggior uso di Smartphone e Tablet per la lettura delle notizie, il giornalista deve approcciarsi con un nuovo tipo di linguaggio con lo scopo di stancare il meno possibile l’occhio del lettore, che si trova costretto ad usare un dispositivo elettronico, e trasmettere un’informazione che sia chiara ed esaustiva. Infatti accade sempre più di rado che il lettore abbia la possibilità di sedersi comodamente a leggere la notizia, anzi è più verosimile che lo faccia mentre sta camminando frettolosamente per strada o si trova sui mezzi, e necessiti dunque di leggere la notizia velocemente.
Con l’avvento del digitale c’è maggiore competizione e il giornalista, per scrivere un articolo che sia efficace, deve scegliere una storia interessante da raccontare sinteticamente e utilizzare una o più immagini di impatto per coinvolgere chi legge.
Altra importante differenza è quella legata al concetto di interattività: se nel giornale cartaceo il “feedback” avviene solo oralmente, nelle testate online è possibile invece commentare, discutere e confrontarsi direttamente con altri lettori. Ciò fa sì che il lettore si senta coinvolto.

Rispetto quindi al giornale cartaceo, il giornalismo sul web si differenzia per aspetti nuovi, ma soprattutto permette di mettere insieme ciò che prima era diviso su media diversi: tv, radio, giornali.
Nonostante le differenze notevoli, però, le regole di base per scrivere una buona notizia sono le stesse: bisogna usare un linguaggio semplice e chiaro che sia in grado di catturare l’attenzione del lettore. Bisogna offrire una notizia completa e favorire un’informazione etica, che rispecchi in tutto e per tutto la realtà. Questo è un fattore importante, perché con l’avvento dei social network vi è una maggiore condivisione di informazioni che comporta però una maggiore diffusione di notizie false.
Le numerose novità in ambito tecnologico e digitale costringono il giornalismo ad aggiornarsi continuamente e ad inseguire nuove tecniche, quindi non ci resta che imparare a sentirci parte di questa inarrestabile evoluzione, perché nell’epoca moderna la prima regola è: mai rimanere indietro.
Collegamenti esterni:
Dal cartaceo al web: l’evoluzione del giornale, CompassUnibo Blog, https://compassunibo.wordpress.com/2017/03/03/dal-cartaceo-al-web-levoluzione-del-giornale/