Città dai mille colori: Lisbona

Lisbona, capitale del Portogallo, è una meta turistica della quale non si può fare a meno. Calda, colorata e allo stesso tempo così malinconica, è una città che ho amato molto; nonostante sia stata costretta a visitarla in pochissimo tempo, Lisbona, con i suoi monumenti concentrati in zone molto vicine tra loro, si è prestata bene a questo tipo di esigenza.

Ecco un elenco dei posti da non perdersi per comprendere al meglio il fascino della capitale del Portogallo:

  • il Castello di Sao Jorge: castello moresco e palazzo storico, perfetto per godere di una splendida vista dall’alto della città. Nonostante nei secoli abbia vissuto periodi di splendore e di decadenza, svolgendo il ruolo di palazzo reale e fortezza militare, nel 1940 è stato trasformato in un’area ricca di giardini e belvedere.
  • la Torre de Belém: storica torre difensiva risalente al Medioevo. Il bastione di 30 metri con le sue quattro torri veniva utilizzata come fortezza e come porto. Oggi è Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.
  • Monumento alle Scoperte: monumento agli esploratori marittimi. Fu realizzato nel 1960 per celebrare l’era delle scoperte realizzate dai navigatori portoghesi tra il XV e il XVI secolo. Il monumento, realizzato in pietra bianca, non è quello originale (demolito perchè considerato pericoloso per i visitatori).
  • il Monastero dos Jeronimos: monastero gotico di valore mondiale. Commissionato da Re Manuele I per celebrare il ritorno del navigatore portoghese Vasco da Gama, dopo aver scoperto la rotta per l’India, è stato poi progettato e costruito da Diogo de Boitaca in stile manuelino.
  • la Praça do Comércio: piazza pubblica con caffè e negozi. Situata vicino al fiume Tago, in passato ospitava il Palazzo Reale Ribeira, distrutto durante il terremoto del 1755. Dopo il terrmeoto la piazza fu completamente rimodellata.
  • Elevador de Santa Justa: ascensore del 1902 che collega la città. I passeggeri possono salire e scendere con l’ascensore, dentro a due cabine di legno e ottone molto eleganti.
  • Bairro Alto: quartiere centrale caratteristico. Di giorno offre piacevoli scenari di vita popolare, mentre di sera si popola di turisti che vanno nelle tascas, delle piccole osterie a conduzione familiare.
  • Rossio: piazza monumentale e centro nevralgico della città. Nella metà del XIX secolo fu piastrellata con mattonelle bianche e nere in modo da creare un andamento ondulante. Oggi si assiste a occasionali comizi politici ed i suoi sobri edifici ospitano negozi di souvenir, gioiellerie e bar.
  • Cattedrale di Lisbona: cattedrale del XII secolo a croce latina. È il principale luogo di culto della città.
  • Convento do Carmo: ex convento dell’Ordine della Beata Vergine del Monte Carmelo, comunemente detti carmelitani. Il terremoto del 1755 rovinò il convento medievale e distrusse la Chiesa gotica di Nostra Signora del Monte Carmelo – all’epoca la più grande chiesa gotica della città. Essa rimane la principale traccia del colossale terremoto ancora visibile nella città vecchia.

Un viaggio in solitudine è un viaggio dentro noi stessi

Un viaggio in solitudine è un viaggio dentro noi stessi, nonché una scelta molto coraggiosa.

E non solo per l’idea di prendere un aereo da soli o per la paura di perdersi in una città sconosciuta, ma perché per guardare dentro sé stessi ci vuole coraggio.

Ho sempre apprezzato i cosiddetti viaggiatori solitari, specie quelli che partono da soli per il piacere di farlo e non tanto per scappare da qualcosa. Si tratta di un’esperienza unica nel suo genere, carica di emozioni: viaggiare seguendo i propri ritmi, le proprie necessità… suona bene!

Ma se non si è mai partiti da soli, quali sono i primi passi da seguire?

Per prima cosa bisogna scegliere se intraprendere un viaggio da soli ma in compagnia di un gruppo di estranei o se partire completamente in solitaria. Nel primo caso si ha la certezza di poter fare affidamento su qualcuno in caso di bisogno ed è un ottimo modo per relazionarsi con persone diverse da noi. La seconda scelta è invece quella che richiede un pizzico di coraggio in più; ma non temete, basta sapersi organizzare! E nonostante le molteplici domande che ci poniamo, basta cogliere l’occasione e partire. Ne varrà la pena.

La seconda cosa da capire è il tipo di esperienza che si vuole affrontare. Un weekend in Europa o un mese oltreoceano? Vacanza rilassante al mare o capitale da visitare tutta d’un fiato? Ogni meta richiede tempistiche e pianificazioni differenti, quindi fate attenzione nello scegliere l’opzione più adatta a voi, specie se siete alle prime armi con i viaggi in solitaria.

Una volta scelta la meta, non vi resta che pianificare il viaggio. Che siate soli o in compagnia, i passaggi sono gli stessi: munitevi di internet, guide turistiche, blog e giornali. Documentarsi è la prima regola per la buona riuscita di un viaggio. Scegliete cosa visitare, dove alloggiare, cercate informazioni sul cibo, la cultura e le abitudini della vita quotidiana. Se vi sarete preparati accuratamente, una volta in loco non avrete alcun problema perché saprete orientarvi bene.

Infine, una volta arrivati a destinazione, non fatevi prendere dal panico: siete liberi, soli con voi stessi. Avete la fortuna di visitare un paese straniero seguendo solo e unicamente le vostre esigenze. Rilassatevi, siate curiosi, godetevi quest’emozionante esperienza e create ricordi da poter sfogliare una volta tornati a casa. Siete i padroni del mondo.

Buon viaggio.

Tutto ciò che serve in valigia

Una volta prenotato l’aereo e l’hotel e organizzato l’itinerario di viaggio, si sa, è tutto in discesa. La maggior parte delle preoccupazioni svaniscono e si lascia spazio al desiderio di partire e ai progetti, più o meno realizzabili, che caratterizzano ogni viaggio che si rispetti. Ma qualche giorno prima della partenza si insinua lentamente una nuova ansia, che crea incertezze e dubbi, specie nelle donne che hanno problemi nell’organizzazione di vesititi, spazi e tempistiche. Domande su domande iniziano a fluttuare nella nostra testa: “Cosa devo portarmi?”, “Riuscirò a far entrare tutto in valigia?”, “Se dovessi dimenticarmi qualcosa, troverò ciò che mi serve una volta arrivata lì?”.

Che dire, la preparazione della valigia è sempre un punto interrogativo. Fino a un attimo prima di partire sei convinto di aver preso tutto, ma non appena metti piede sull’aereo, guardando fuori dal finestrino inizi a pensare: “Avrò preso lo spazzolino?”

Ho deciso quindi di darvi qualche consiglio per aiutarvi nella preparazione della vostra valigia e per evitare che vi troviate a girovagare in qualche città straniera alla ricerca di quello che vi manca.

1- Per quanto riguarda gli indumenti da portare dipende tutto dal luogo che andrete a visitare, dal periodo dell’anno scelto e dal tempo che avete deciso di passare fuori casa. In base a questo, siete voi a scegliere quanto e cosa portare con voi. Se ad esempio decidete di andare in Grecia durante l’estate, non potete fare a meno di costume, ciabattine e telo da mare. Se la meta scelta è invece Berlino a febbraio, un paio di guanti e un bel cappello di lana di certo non fanno male.

Mi raccomando, fate attenzione alle quantità: in base alla compagnia di volo scelta e al tipo di bagaglio consentito ci sono delle regole da rispettare e la valigia non può superare un certo numero di chili. Controllate sempre il peso della vostra valigia prima di partire, in modo da non dovervi trovare in spiacevoli situazioni in aeroporto al momento dell’imbarco.

2- Passiamo ora alla questione “beauty case”, anche qui molto critica per noi donne. Se avete scelto di alloggiare in un hotel dovrete portare solo il minimo indispensabile, poiché sono quasi sempre forniti di asciugamani e kit per il bagno (per esserne sicuri andate a controllare sul sito web dell’hotel). Se invece avete deciso di affittare un appartamento allora la situazione cambia.

Cosa non può mancare in un beauty case da viaggio? Spazzolino e dentifricio, deodorante e profumi vari, creme viso e corpo, bagnoschiuma, shampoo e balsamo, spazzola o pettine, trucchi, salviette struccanti e cotton fioc e infine phono, piastra, mollettoni, elastici e forcine.

Fate attenzione! Anche per i liquidi ci sono delle regole da seguire: se utilizzate un bagaglio a mano, i liquidi solitamente non devono superare i 100 ml e devono essere riposti in bustine trasparenti. Per avere tutte le informazioni dettagliate, andate sul sito ufficiale della compagnia aerea con cui volate.

3- Altra cosa molto importante sono i medicinali. Se immaginiamo una vacanza perfetta, di certo non prendiamo in considerazione febbre, mal di stomaco o virus vari. Ma purtroppo non è detto che uno di questi non venga a farvi visita proprio nel bel mezzo della vostra settimana di ferie.

Immaginate ora di trovarvi in Marocco, su una bella spiaggia soleggiata a sorseggiare un ottimo drink. Ma all’improvviso ecco un piccolo crampo alla pancia. Farfalle nello stomaco? Può darsi.

O può darsi di no.

Mi verrebbe da dirvi che avete preso un virus intestinale. Bene, ora immaginate di dover trovare una farmacia aperta h24, nel bel mezzo del deserto, e di dover spiegare a un gentile commesso indigeno che avete bisogno di un Enterogermina in qualche lingua che non sia l’italiano.

Direi che la decisione più saggia è quella di svaligiare il vostro armadietto dei medicinali prima di partire.

4- Valigia pronta, tutto piegato e sistemato alla perfezione, sei persino rientrato nel peso prestabilito dalla compagnia aerea (grammo più grammo meno)… cosa manca? Documenti, passaporto e biglietti aerei. Mi raccomando, o partire sarà quasi impossibile.

Questi sono i consigli che ho da darvi, pochi ma utili, per organizzare tutto al meglio. Ma se volete essere veramente preparati per la partenza, vi consiglio di prendere carta e penna e di preparare una lista di tutto ciò che pensate vi possa servire una volta all’estero. In questo modo vi renderete conto della quantità di cose di cui avete bisogno e al momento della preparazione della valigia non vi dimenticherete niente (o quasi)!

Spero di esservi stata utile,

Buon viaggio!

nomatterwhat

todo puede joderse en una milésima de segundo

Claudiabi

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