Il ruolo dell’interprete e del traduttore

Conoscere una lingua straniera è molto importante al giorno d’oggi e molte sono le professioni in cui l’utilizzo di questa conoscenza diventa cruciale.

Le motivazioni per imparare una lingua straniera sono molteplici:

  • Ci permette di viaggiare con più facilità, perché ci da la possibilità di comunicare in maniera efficace con le persone del luogo e di vivere così esperienze autentiche.
  • Ci permette di conoscere nuove culture, poiché imparare una lingua straniera non significa solo studiare le regole grammaticali e morfosintattiche, bensì entrare in contatto con la vera essenza della lingua, che è strettamente connessa alla cultura.
  • Ci aiuta a mantenere il cervello elastico, perché imparare una lingua straniera rende più intelligenti, previene l’invecchiamento del cervello e migliora la capiacità di memorizzare.

Ma soprattutto: conoscere una lingua straniere ci permette di avere maggiori opportunità in ambito lavorativo. Moltissime aziende operano a livello internazionale e sono sempre più richieste figure in grado di parlare più lingue. Ma andiamo a vedere più nel concreto quali sono le due professioni, le più importanti, che si occupano del settore delle lingue straniere.

L’INTERPRETE

L’interprete è la persona che traduce oralmente da una lingua di partenza a una lingua d’arrivo, tenendo conto non solo dell’evanescenza della lingua orale, ma anche della mimica, della gestualità e della retorica.

Si distinguono fondamentalmente due modalità di interpretazione: quella simultanea e quella consecutiva.

Durante l’interpretazione simultanea, l’interprete traduce simultaneamente il discorso dell’oratore; una sua variante, sussurrata, definita chuchotage, prevede che l’interprete sia a fianco dell’ascoltatore, a cui trasmette a bassa voce la traduzione.

L’interprete svolge il suo lavoro in una cabina isolata acusticamente dal resto della sala, utilizzando cuffia e microfono. La contemporaneità delle azioni di ascolto, traduzione ed enunciazione, quasi sempre di testi altamente tecnici o retoricamente complessi, rende necessario un percorso formativo specifico che, oltre allo studio linguistico di alto livello, contempli anche lo studio e la pratica di questa disciplina.

Durante l’interpretazione consecutiva, invece, l’interprete non si avvale di nessun altro strumento se non il blocco per gli appunti dell’interprete. Egli ascolta porzioni di testo della durata variabile (solitamente da pochi minuti fino a 10-12) prendendo appunti per poi ricostruire l’intero discorso al termine dell’intervento dell’oratore.

IL TRADUTTORE

Il traduttore è la persona che traduce un testo in forma scritta da una lingua di partenza a una lingua d’arrivo. Il suo compito è quello di mantenere il più possibile inalterato il significato e lo stile del testo, ricorrendo anche a processi di adattamento. A causa delle differenze tra le lingue, spesso è difficile conservare tanto il senso esatto quanto lo stile della scrittura – il ritmo, il registro, il suono, la metrica – e il traduttore si trova costretto a operare scelte che cambiano in funzione della natura del testo stesso e degli scopi che la traduzione si prefigge.

Il traduttore può assumere uno specifico ruolo nell’individuazione dei testi da tradurre e in generale in tutte le fasi del progetto editoriale, in particolare quando tale progetto richiede determinate competenze specialistiche.

Nella rappresentazione contemporanea della figura traduttiva, è stata fortemente voluta l’introduzione della codifica di mediatore. Con questo appellativo la figura professionale può differenziarsi sia in mediatore culturale che in mediatore linguistico.

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