CORONAVIRUS, TURISMO E POSSIBILI SCENARI

Il Ministro Franceschini durante l’informativa al Senato sulle iniziative del Ministero per contrastare la crisi del Coronavirus, tenutasi lo scorso 6 maggio 2020, ha anticipato quali saranno le misure da adottare per favorire il settore turistico, ma gli Italiani sono ancora dubbiosi.

L’emergenza degli ultimi mesi ha messo a dura prova il settore turistico italiano, a causa delle molte limitazioni negli spostamenti non solo nei paesi esteri ma anche all’interno della nostra penisola. Dopo il lungo periodo di lockdown, il popolo italiano è stremato ma soprattutto preoccupato per quelli che saranno i possibili scenari dei mesi futuri.

Lo sconforto per coloro che lavorano in ambito turistico è però accompagnato dalla speranza di una ripresa più che tempestiva. Proprio per questo, lo scorso mercoledì 6 maggio, durante il suo discorso al Senato, il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Dario Franceschini ha esposto con chiarezza le problematiche che sta vivendo questo settore, che secondo l’ENIT conta più di 94 milioni di visitatori stranieri all’anno e che rischia di registrare un calo nei guadagni del 73%.

Il Ministro ha poi anticipato quali saranno le misure da adottare nella fase 3 per fronteggiare la crisi, che saranno ben diverse da quelle usate durante lo stato di emergenza. “Il turismo italiano è finito in ginocchio”, ha esordito Franceschini, ma “le vacanze si faranno”.

Dario Franceschini, Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo

In base ai dati raccolti finora è difficile dire quali saranno i risvolti in ambito turistico, ma si possono comunque ipotizzare alcuni scenari che caratterizzeranno la fase di riavvio del turismo: alla base ci sarà sicuramente la questione sanitaria e questo significa che probabilmente sarà più facile ripartire per quei territori in cui i contagi sono minimi. Si affermeranno nuovi fenomeni, come lo staycation e l’undertourism, e si prediligeranno i viaggi individuali, di coppia o in famiglia. Gli strumenti digitali giocheranno un ruolo fondamentale per la prenotazione e la ricerca di informazioni in loco, ma anche per una comunicazione efficace negli altri Paesi, per permettere una ripartenza del settore anche all’estero.

La cosa certa è che gli italiani viaggeranno più responsabilmente, eviteranno situazioni di grande affollamento e rispetteranno i luoghi oggetto di visita. Quindi, nonostante il turismo dei prossimi mesi sarà un turismo “povero” e più breve, non è tutto perduto.

Piazza del Duomo, Milano, durante il Coronavirus

Collegamenti esterni:

Coronavirus, Turismo: crollo verticale del settore in Italia, Il Messaggero.it, https://www.ilmessaggero.it/economia/news/coronavirus_turismo_crollo_verticale_del_settore_in_italia-5155970.html

Come rilanciare turismo e cultura? Il discorso del Ministro Franceschini al Senato, Artribune, https://www.artribune.com/professioni-e-professionisti/politica-e-pubblica-amministrazione/2020/05/come-rilanciare-turismo-e-cultura-il-discorso-del-ministro-franceschini-al-senato/

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